Estate 2026

Estate 2026

CORTEO

Il potere organizza l’isolamento dei corpi: li separa, li rende tracciabili, li confina dentro relazioni mediate e controllabili.

Il corpo collettivo nasce quando questa separazione viene rifiutata. Quando i corpi si incontrano, si espongono, occupano insieme lo spazio pubblico.

Il corteo è una forma elementare di questa insurrezione: corpi che camminano insieme, che interrompono l’ordine dei flussi, che rendono visibile una moltitudine.

In quel momento la città smette di essere solo un dispositivo di controllo e torna a essere un campo di presenza, confronto, conflitto e possibilità.

La prossima edizione di Creare Danza indaga il corteo non come semplice riferimento storico, ma come dispositivo coreografico e politico.

Un corteo produce una coreografia spontanea: ritmi, densità, distanze, accelerazioni, rallentamenti, pause, deviazioni…
Dentro questa struttura convivono il singolo individuo e il collettivo, la disciplina e la deriva, l’organizzazione e l’imprevisto.

Allo stesso tempo il corteo mette in gioco questioni fondamentali: come un gruppo si organizza, come i corpi decidono di stare insieme, come nasce un’azione collettiva,
come un gruppo diventa visibile nello spazio pubblico.

In un tempo in cui l’isolamento e la frammentazione sembrano diventare condizioni dominanti, diventa politico il semplice gesto di muoversi insieme, con consapevolezza e scelta, fino ad assumere un valore rivoluzionario.

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